Che giornata del Katze!

Amo gli animali. Me lo ripeto tutte le mattine guardandomi allo specchio. Ma più di tutti amo i gatti. Sì, c’è chi ama i cani e chi ama i gatti. Io amo i gatti. Da qualche parte ho letto, da ragazzina, che l’amore per i gatti è in qualche modo legato al sesso. Ma tutto […]

Mi faccio un dramma

E lo so che sono strana. Ora rido. Poi piango. Rido di nuovo. Dovrei farla finita ma la faccio infinita. C’è che vivo di emozioni forti. Azioni sempre in rialzo o in ribasso. Dovrei andare in una Spa, per recuperare la forza delle mie azioni. Ma tanto non servirebbe a niente. Una volta fuori mi […]

Sono una bastafeste

Tutti a pensare alle vacanze. Alle ferie. Alle feste. Io, invece, no. Ma anche sì. Cioè, non so. La festa mi infesta. E mi annoia. Io penso molto di più quando ho meno tempo. Per me e per gli altri. Se mi sto stretta, cerco di uscire. E allora faccio, penso, dico, amo, vivo. Ma […]

Torno subito

Vado al massimo. Ma torno subito. Come minimo. Non potrei restare lì a lungo. Non ci sono abituata. Però mi piace. Andare al massimo, dico. C’è da stare bene, lì. E’ tutto così allegro, vivo, divertente. No. Non posso permettermelo. Non sempre. Ma ogni tanto mi piace andarci, sì. Al massimo torno subito. Dopo.

Il mio mal di te sta nel cuore

“Ho mal di testa.” “Ma se non hai una testa, tu!” “Embè? Mi fa male, ti dico.” “Come può farti male ciò che non hai?” “E’ proprio qui che ti sbagli. Fa sempre più male ciò che non si ha. O ciò che si è avuto in passato ed ora non c’è più.” “Allora dimmi. […]

Di quei giorni in cui ti senti bellissima

E ti guardi allo specchio. E ti stupisci. Ché di solito non ti piace quello che quel tipo lì ti mostra a muso duro. No. E allora passi minuti e minuti e minuti che fanno presto a diventare ore e li passi lì, davanti a lui, perché proprio non ti piaci. E tu tutti quei […]

Tutto a posto

Guardo le cose da lontano. Ma non le vedo bene. (io, miope) Allora mi avvicino. Ma non le vedo meglio. (io, presbite in divenire) Non metto a fuoco ciò che mi brucia dentro. I miei soliti controsensi. Sono fatta di controsensi, di doppisensi, di nonsense, di sensibilità apparentemente insensibili. Tutto questo, sì. Tutto a posto. […]

Scusa, come hai detto che mi ami?

Tesoro, amore, puccipucci, trottolina, cucciolotta, passerotto, fragolina, tenerezza… Mille nomignoli che vogliono dire tutto. E niente. Un sentimento, se c’è, soffocato da paroline sdolcinate, che esprimono più abitudine che amore. Allora mi viene da dire: “Scusa, come hai detto che mi ami?”